Demonografia
Una lirica autobiografica di Nello Musco
Demonografia
Io sono del Sud. Sporco e unto dalla necessità di sguazzare nella mia terra, dei suoi frutti antichi, divorarli con la furia di un Leviatano. La mia volontà è la massima espressione del Vesuvio, vulcanico, libidinoso, focoso. Infiammo ogni cosa sul mio percorso e la trasformo in materia prima per la mia Arte. Sono terrone e insolente, forgiato dalla tempra degli antichi guerrieri e delle immortali coste mediterranee. Delle grotte sulfuree e delle campagne, l’oro della terra. Sono la natura incontaminata e selvaggia, incarno il pantheon degli dei greco-romani che hanno calpestato la memoria degli antichi. Il mito che eleva lo spirito, l’istinto pagano che percuote le ossa, il cerchio di sale che protegge e conserva il ricordo del passato. Le radici che s’infittiscono e s’impossessano di me tutto d’un colpo. La mia mente, il mio corpo, la mia anima, una sorta di possessione sacra. Ridefinisce e trasforma l’ Io, la mia identità, lo spazio che mi circonda. Mi muovo allo stesso passo dei millenni, del tempo, sono la Campania Felix, incessante, sempiterna. L’insufflare delle polveri del grano macinato, una stagione in procinto di nascere. La farina di grano che riempie le narici di malto: un odore carico di ricordi e di irrequietezza infantile. Un fuoco malato che brucia dentro di me. La nostalgia non mi salva, ma toglie la dignità di essere una presenza immortale fuori dalle regole del destino; la mia anima è ancorata al crudele passare del tempo… Vorrei non avere un passato, ma essere un tutt’uno con la mia Terra, una simbiosi completa. Mi pesa la mia esistenza. Lei è la mia sola e unica divinità; rifiuto qualsiasi tipo di idolo che non riveli la sua immagine. Offrire in sacrificio tutta la mia essenza, morire tra le sue braccia. Non una morte vigliacca, voglio elevarmi dalla mediocrità dei cuori ciechi che ignorano la sua antica bellezza, il suo dominio eterno.
- Nello Musco
IL PANDEMONIOVERSO MAGAZINE
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