HARDWIRED
P4ND3M0N1UM #2
L’amicizia non è sempre vista come un valore nella società in cui viviamo: spesso è solo un pretesto per salire nella scala sociale, è più importante il nome che porti, il tuo status, piuttosto che la propria integrità personale.
Bisogna lasciarsi andare mantenendo il focus su noi stessi, di rimanere da soli invece di intrattenere amicizie tossiche, vuote, che non portano nulla di buono nella nostra vita.
Molto spesso sono i nostri stessi valori a tradirci a partire dal concetto di famiglia, ai rapporti con gli altri, gli ideali quasi sempre non corrispondono alla realtà effettiva delle cose, ma ci facciamo ingabbiare da essi perché ci fa paura realizzare che un determinato tipo di ambiente è sbagliato per noi.
La solitudine in questo senso non è un qualcosa di passivo che subiamo, ma un atto di consapevolezza che ci permette di stabilire ciò che siamo e che non siamo, dei confini precisi, che ad un primo impatto possono sembrare dei limiti ma in realtà sono il primo e vero punto di contatto con noi stessi, la nostra interiorità e individualità.
La conformità è penetrante, stagnante, si attacca ai nostri sensi di colpa e alle nostre insicurezze, quando usciamo dalle relazioni che ci distruggono invece di farci stare bene, possiamo finalmente respirare quell’aria di libertà che abbiamo sempre desiderato.
Si è doloroso rimanere da soli e andare avanti per la propria strada, ma quando diventa una scelta consapevole ci apre verso l’indipendenza e ci aiuta a costruire un carattere forte, aiutandoci ad affrontare qualsiasi avversità.
Se riusciamo a fidarci di noi stessi durante questo percorso stabiliamo una sorta di resistenza contro tutte quelle situazioni e momenti che ci fanno stare male. Impariamo anche a capire quei meccanismi dietro i legami tossici…
Molto spesso dietro ogni consapevolezza si nasconde un vissuto difficile, ma il sapere di essere riusciti ad affrontare determinate situazioni ed ostacoli, dovrebbe rincuorarci.
Focalizzarsi solo sul passato negativo non dà senso al nostro dolore, lo anestetizza, non permette che esso si trasformi in forza personale, in autostima.
Questo non significa forzare la positività, ma riconoscere che in quell’oscurità si nasconde una luce altrettanto radiosa.
E non è un processo che può essere accelerato ma si muove al passo della vita.
Nello Musco
Il Pandemonioverso Magazine
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